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COCCIOPESTO
Origini Storiche
Sebbene la scoperta delle malte idrauliche sia comunemente attribuita ai Romani, sembra che anche i Fenici (già nel X secolo A.C.) insieme agli Israeliti, conoscessero la tecnica di produzione delle malte idrauliche, di enorme importanza tecnologica in tutte le opere idrauliche (acquedotti, porti, serbatoi, ecc...) dove il dilavamento dell'acqua degradava rapidamente le comuni malte aeree.
Le cisterne per l'acqua potabile fatte costruire da Re Salomone a Gerusalemme, infatti, venivano protette con malte idrauliche ottenute mescolando calce aerea con cocciopesto.
Ancor prima dei romani, che sicuramente ne compresero l'importanza strategica nel campo delle costruzioni idrauliche o comunque esposte alle intemperie ed all'azione dell'acqua piovana, la Pozzolana fu impiegata, in forma di sabbia, dai greci soprattutto attraverso l'uso della cenere vulcanica proveniente dall'isola di Santorini. Risalirebbe addirittura al 2000 A.C. l'uso di materiali pozzolanici, sottoforma di polvere di argilla calcinata, in alcune strutture dell'isola di Creta.


Ma furono soprattutto i romani ad utilizzare largamente le malte idrauliche nella costruzione di strade, ponti, acquedotti oltre che per realizzare templi e monumenti maestosi e di rara bellezza. La grande abilità di saper costruire, fu una delle ragioni del successo dell'impero romano nell'espandersi fino ai confini del mondo a quel tempo conosciuto.
La scoperta della pozzolana e del mattone pesto segnò un rivoluzionario progresso nelle antiche costruzioni in calcestruzzo. Vitruvio, nel capitolo VI del secondo dei suoi dieci libri sull'architettura, scrive che la pozzolana "fa gagliarda non solo ogni specie di costruzione ma particolarmente quelle che si fanno in mare sott'acqua".

La reazione pozzolanica
tra cocciopesto e calce aerea
La calce (Ca(OH)2) è il legante storico più utilizzato. Si ottiene dalla cottura di pietra calcarea a temperatura di circa 900 °C. E' un legante aereo in quanto mescolato con acqua, indurisce solo all'aria per formazione di carbonato di calcio (CaCO3).
Mescolando calce aerea idrata e sabbia è possibile realizzare malte aeree, capaci di indurire solo a contatto con l'aria, attraverso il processo chimico di carbonatazione; ma se si aggiunge cocciopesto, finemente frantumato con opportune caratteristiche alla malta, essa diventa idraulica: in grado di indurire anche sotto l'acqua e di raggiungere maggiori resistenze meccaniche.
Il cocciopesto (pozzolana artificiale) è composto da silice (SiO2) ed allumina (Al2O3) che, per il loro stato amorfo e vetroso, reagiscono nei confronti della calce trasformandola in alluminati di calcio idrati (C-A-H) e idrosilicato di calcio (C-S-H) con la reazione chimica descritta:
Ca(OH)2 + SiO2 + Al2O3 + H2O --> C - S - H + C - A - H.
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Altri pregi del cocciopesto
Il "Cocciopesto Guglielmino" è prodotto da mattoni a pasta molle quindi possiede un minor peso specifico e una notevole porosità. Queste caratteristiche conferiscono alle miscele una elevata traspirabilità favorendo la regolazione igrometrica dell'ambiente interno assicurando migliore vivibilità e salubrità.
Inoltre, sfruttando il suo naturale colore rosato e giallorosa, usato puro o mescolato ad altre sabbie ed impastato con calce aerea o idraulica naturale, è particolarmente indicato per il rifacimento degli intonaci.
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